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GLI UFFICI SONO APERTI
DAL LUNEDI' AL VENERDI'

CON I SEGUENTI ORARI:

 

ORARI APERTURA AL PUBBLICO 

Ufficio U.R.P.
Dal Lunedì al Venerdì ore 8.30 – 12.30
 
 
Uffici Demografici
Mattina
 Lunedì Mercoledì Venerdì ore 8.30 – 12.00

Giovedì 15.30 - 17.30
Ufficio Urbanistica, Ambiente Parco e Paesaggio
 
Lunedì e Mercoledì  dalle ore 11.30 alle 13.00
Giovedì dalle ore 16.00 alle 17.00
 
Ufficio LL.PP.
Mercoledì e Giovedì dalle ore 10.30 alle ore 13.00 

Ufficio Servizi sociali 
Lunedì Mercoledì e Venerdì 10.00 – 12.00

 
Ufficio Commercio
Lunedì Mercoledì Venerdì 9.30 – 12.30

 
Ufficio Protocollo
Dal Lunedì al Venerdì 8.30 – 12.30
 
 
Ufficio Economato
Dal Lunedì al Venerdi 9.00 – 12.00

 
Ufficio Ragioneria
Martedì e Giovedì 8.30 – 12.00


Ufficio Messi
Dal Lunedì al Venerdi ore 8.30 – 12.00


Ufficio Personale
Martedì e Giovedì 8.30 – 12.00


Ufficio Catasto
Lunedì Mercoledì e Venerdì 9.30 – 12.30


Ufficio Contenzioso
Martedì e Giovedì 8.30 – 12.00


Ufficio Patrimonio
Martedì e Giovedì 8.30 – 12.00
Lunedì Giovedì 16.00 – 18.00

Ufficio Polizia Urbana
Ufficio Protocollo: Lun. Mer. Ven. 9.30 – 13.00
 

Ufficio Oblazioni: Dal Lunedì al Venerdì 09.30 – 13.00
 
 
 

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Convivenze di fatto

Modulistica

pdfModulo_cost_conv_di_fatto.pdf

pdfModulo_cess_conv_di_fatto.pdf

Informazioni generali

La Legge 20 maggio 2016, n. 76 che ha istituito nell’ordinamento italiano le unioni civili tra persone dello stesso sesso, ha introdotto anche il nuovo istituto giuridico della convivenza di fatto, costituita da due persone maggiorenni, sia di sesso diverso che dello stesso sesso, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità, adozione, ovvero non legate tra loro da un matrimonio o da un’unione civile.
E’ un requisito indispensabile della convivenza di fatto la coabitazione, dimostrata con l’iscrizione di residenza delle due persone nella stessa famiglia anagrafica (art. 1, comma 37 L. 76/2016; art. 4 del D.P.R. 223/1989, art. 13 comma 1 lettera b D.P.R. 223/1989).

Coloro che intendono costituire una convivenza di fatto e sono già residenti come unico nucleo familiare, cioè risultano sullo stesso stato di famiglia, devono confermare la relativa dichiarazione di convivenza.

Se invece le due persone risiedono in luoghi diversi, per costituire la convivenza è sufficiente che uno dei membri della coppia presenti un’ordinaria richiesta di cambio di residenza presso l’abitazione dell’altro, formando in tal modo un’unica famiglia anagrafica legata da vincoli affettivi.
Non può sussistere, pertanto, una convivenza di fatto quando le persone intendono restare residenti in due abitazioni diverse, perché in quel caso viene a mancare il requisito della coabitazione previsto come essenziale per la formazione di una famiglia anagrafica ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 223/1989.

CONTRATTO DI CONVIVENZA

I conviventi di fatto in possesso dei requisiti sopra indicati, possono regolare i reciproci rapporti patrimoniali mediante un contratto di convivenza, da stipulare con atto pubblico o scrittura privata autenticata presso un notaio o un avvocato che deve necessariamente attestare anche la conformità del contratto alla legge ed all’ordine pubblico.

Dopo la stipula, l’avvocato o il notaio deve trasmettere una copia del contatto entro 10 gg. al comune di residenza dei conviventi, affinché venga registrato in anagrafe.

L’Ufficio Anagrafe, ricevuta la relativa copia del contratto, provvederà a registrare nelle schede anagrafiche dei conviventi: la data ed il luogo di stipula del contratto, il nome del notaio o dell’avvocato, la data di trasmissione al Comune di Nardò del contratto.

Sul certificato di stato di famiglia risulteranno, da quel momento, oltre alle generalità dei conviventi di fatto, anche gli estremi del contratto di convivenza (luogo e la data di stipula, nominativo del professionista incaricato, numero di protocollo e data di trasmissione della copia al comune).

Il contratto di convivenza, come sopra registrato, si risolve in caso di:

  • accordo delle parti ovvero per recesso unilaterale di uno dei conviventi, da redigere nelle stesse forme del contratto di convivenza ( atto pubblico o scrittura privata autenticata   da un notaio o da un avvocato ). Il professionista dovrà poi trasmetterne una copia al Comune di residenza per la registrazione nella scheda anagrafica;
  • per successivo matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra uno dei conviventi ed una terza persona. In questo caso non occorrono comunicazioni all’anagrafe del Comune di residenza, che provvede d’ufficio a prendere atto dell’intervenuta risoluzione del contratto di convivenza;
  • per morte di uno dei contraenti. In questo caso il superstite o gli eredi del deceduto devono comunicare al professionista che ha curato la stipula del contratto di convivenza il decesso, affinché lo annoti a margine dell’originale del contratto per notificarlo successivamente all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza.

I professionisti che hanno curato la stipula del contratto di convivenza, ovvero il contratto di scioglimento della convivenza, dovranno presentare una copia integrale del contratto, da essi resa conforme all’originale, presso il protocollo generale del Comune di Nardò o presso lo sportello dei Servizi Demografici per le previste annotazioni. La copia integrale verrà conservata agli atti del Comune.

Il contratto di convivenza è nullo nei seguenti casi:

  • in presenza di un vincolo matrimoniale, di un’unione civile o di un altro contratto di convivenza;
  • in mancanza dei requisiti previsti per la dichiarazione di convivenza di fatto;
  • se una delle parti è minorenne;
  • se una delle parti è interdetta giudizialmente;
  • in caso di condanna per il delitto di cui all’articolo 88 del codice civile (omicidio consumato o tentato sul coniuge).

Gli effetti del contratto di convivenza restano sospesi in pendenza del procedimento di interdizione giudiziale o nel caso di rinvio a giudizio o di misura cautelare disposti per il delitto di omicidio del coniuge (art. 88 del Codice Civile), fino alla sentenza di proscioglimento. 

CANCELLAZIONE DELLA CONVIVENZA DI FATTO

La cancellazione della convivenza di fatto può avvenire nei seguenti casi:

  • d’ufficio in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Nardò di uno o entrambi i componenti della Convivenza di Fatto o in caso di matrimonio e unione civile;
  • su richiesta, qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale (cancellazione su domanda di una o di  entrambe le parti interessate). 

La richiesta di scioglimento della convivenza di fatto, unitamente ai documenti di identità dei dichiaranti, dovrà essere inviata secondo le modalità già illustrate per la presentazione dell’istanza di iscrizione.

Nel caso di richiesta di cancellazione di una sola parte, il Comune provvederà a inviare all’altro componente una comunicazione.

Unioni civili

Modulistica

pdfModulo_Costituzione_Unioni_Civili.pdf

pdfDPCM n.144 del 23/07/2016.pdf

pdfISTANZA per la trascrizione di atto estero.pdf

docxDecreto_Legislativo_n.5-2017.docx37.44 KB03/04/2017, 16:24

docxDecreto_Legislativo_n._6-2017.docx15.6 KB03/04/2017, 16:24

docxDecreto_Legislativo_n._7-2017.docx17.31 KB03/04/2017, 16:25

Informazioni generali

La legge 20 maggio 2016, n. 76, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2016, in vigore dal 5 giugno 2016, ha regolamentato le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 22 del 27/01/2017), dei decreti legislativi 19 gennaio 2017, nn. 5, 6 e 7 , si è concluso l’iter normativo che ha portato ad una disciplina compiuta delle unioni civili, dalla relativa richiesta alla dichiarazione di costituzione, alla trascrizione dei matrimoni/unioni costituiti all’estero, passando dalla modifica delle norme del codice penale e di diritto internazionale privato, coinvolte dal processo.

Dall’ 11 febbraio 2017, con l’entrata in vigore delle norme citate, le disposizioni del DPCM 144/2016, contenente norme transitorie di disciplina dell’unione civile, cessano di essere applicabili.

E’ attivo presso questo Comune un servizio di prenotazione telefonica (0833/838812/13/14/15/07) che verrà utilizzato per determinare la priorità nella convocazione.

Chi può chiedere la costituzione dell’Unione Civile

Possono chiedere l’Unione Civile persone dello stesso sesso maggiorenni, sia italiane che straniere, capaci di agire.

Procedura

La Procedura si svolge in due fasi successive.

Nella prima, chi intende costituire un’ Unione Civile deve chiedere un appuntamento all’Ufficio Matrimoni – Unioni Civili (via avv. Pantaleo Ingusci, 1- Nardò) affinché, nel giorno concordato, le parti potranno congiuntamente comparire dinanzi all’ufficiale dello stato civile per richiedere la costituzione dell’unione e dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge.

Le coppie, seguendo l’ordine di prenotazione, verranno richiamate e invitate a presentarsi presso l’Ufficio suddetto, in base alla data prescelta per la costituzione dell’Unione, secondo le disponibilità della Sala Giunta /Aula Consiliare.

I cittadini interessati devono presentarsi unicamente con il documento di identità e con la dichiarazione debitamente compilata e firmata.

L’ufficiale dello stato civile verifica l'esattezza delle dichiarazioni rese, entro i 30 giorni successivi, acquisendo d'ufficio altra eventuale documentazione; nel caso dovesse riscontrare la sussistenza di cause di impedimento o carenza di presupposti, ne dà immediata comunicazione alle parti medesime.

Allo stesso modo, completata positivamente l’istruttoria, darà opportuna comunicazione ai dichiaranti dell’assenza di impedimenti ai fini della celebrazione dell’unione; a partire da questo momento ed entro 180 giorni da tale data, pena la “nullità” del procedimento avviato, le parti possono presentarsi davanti all’ufficiale dello stato civile per rendere la dichiarazione di costituzione dell’unione.

Nel giorno stabilito, gli interessati rendono, congiuntamente e personalmente, dinanzi all'ufficiale dello stato civile che ha ricevuto la richiesta preliminare ed alla presenza di due testimoni da loro scelti, la dichiarazione di costituzione dell'unione civile, con le apposite formule stabilite dal Ministero dell'Interno.

Con la dichiarazione di costituzione, le parti vengono informate dei diritti/doveri discendenti dalla costituzione di un'unione civile e possono scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni oltre ad un cognome comune alla coppia scelto tra i loro.

In caso di necessità o convenienza, così come avviene per il matrimonio, art. 109 del codice civile, su istanza delle parti, l’unione può essere costituita in altro comune, previa delega da parte dell’ufficiale dello stato civile che ha ricevuto la richiesta “preliminare”.

Nel caso di comprovato impedimento che importi l'impossibilità di recarsi presso la sede comunale, l'Ufficiale dello stato civile riceve la dichiarazione direttamente nel luogo ove si trova la parte che è impossibilitata a muoversi.

L'unione sarà attestata da una certificazione, rilasciata dall'ufficiale dello stato civile, riportante le generalità e la residenza dei dichiaranti e dei testimoni e il regime patrimoniale prescelto.
La costituzione di un'unione, in presenza di uno degli impedimenti succitati comporta la nullità dell'unione stessa, con possibilità di impugnazione da parte di uno dei contraenti, dagli ascendenti prossimi di questi, dal pubblico ministero o da chiunque vi abbia interesse.

Altri motivi di impugnazione sono violenza o errore, morte presunta del precedente coniuge etc, così come avviene per il matrimonio.

Requisiti

Sono cause di impedimento per la costituzione dell'unione civile:

  • la minore età dei dichiaranti (così come previsto dall'art. 86 del codice civile, ma non sono previste eccezioni per gli ultra sedicenni);
  • la presenza di un precedente vincolo matrimoniale o di unione civile;
  • interdizione giudiziale per incapacità mentale;
  • la sussistenza di vincoli di parentela o affinità tra i dichiaranti (si veda l’art. 87 del codice civile, con l'aggiunta dell'impedimento di costituzione di unione tra lo zio ed il nipote e la zia e la nipote);
  • condanna definitiva per omicidio o tentato omicidio nei confronti del precedente coniuge o partner civile dell'altro soggetto..

Cittadini Stranieri

Il nuovo art. 32 ter della legge 218/1995, introdotto dal decreto legislativo n. 7/2017, stabilisce che il cittadino straniero, per costituire un'unione civile, debba produrre una certificazione rilasciata dalla competente autorità del proprio Paese, in cui si dichiari che nulla osta alla costituzione dell'unione civile, in base alle leggi dello stato medesimo.

Si evidenzia che, qualora la produzione del nulla osta sia preclusa in ragione del mancato riconoscimento, secondo la legge dello Stato di cui lo straniero è cittadino, dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o di analogo istituto, il nulla osta è sostituito da un certificato o altro atto comunque idoneo ad attestare la libertà di stato, ovvero da dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Anche in questo caso il richiamo all’articolo 116 del codice civile. Resta salva la libertà di stato accertata o acquisita per effetto di sentenza italiana o straniera riconosciuta in Italia.

Regime patrimoniale dell’unione civile:

All’atto della costituzione dell’unione civile, le parti possono dichiarare la scelta del regime patrimoniale dell’unione stessa (regime di separazione dei beni o regime di comunione dei beni).

In assenza di dichiarazione il regime patrimoniale dell’unione sarà quello della comunione dei beni.

Scelta del cognome comune dell’unione civile:

La legge consente alle parti di indicare uno dei loro cognomi quale cognome comune dell’unione civile, che potrà essere aggiunto al cognome dell’altra parte. Rossi e Verdi avranno, infatti, la possibilità di:

Mantenere inalterato il loro cognome ovvero di scegliere ad esempio il cognome Verdi come cognome comune ovvero che il sig. Rossi assuma il cognome di Verdi anteposto al proprio ovvero il cognome Verdi posposto al proprio.

Casi particolari

1.  Se una delle parti, per infermità o altro comprovato motivo, è nell’impossibilità di recarsi alla casa comunale, l’Ufficiale dello Stato Civile si trasferisce nel luogo in cui si trova il dichiarante e riceve la richiesta di costituzione dell’unione civile presentata congiuntamente da entrambe le parti. Con le stesse modalità, dopo aver effettuato i controlli richiesti dalla legge, l’Ufficiale dello Stato Civile si recherà nuovamente nel luogo ove si trova il dichiarante impossibilitato a muoversi al fine di ricevere la dichiarazione di costituzione dell’unione, alla presenza di due testimoni, con i documenti di identità.

2.  Nel caso di imminente pericolo di vita di una delle parti, l’Ufficiale dello Stato Civile riceve la dichiarazione costitutiva dell’Unione anche in assenza di precedente richiesta, previo giuramento delle parti stesse sulla sussistenza dei presupposti per la costituzione dell’unione e sull’assenza di cause impeditive.

Lo scioglimento dell’unione

L’'unione civile si scioglie per:  morte, dichiarazione di morte presunta, divorzio ecc.

A differenza del matrimonio, non è prevista per l'unione civile la separazione. Il procedimento di scioglimento può svolgersi di fronte all'ufficiale di stato civile e non in sede giudiziale con l'accordo delle parti. Diversamente si applicano le norme sul divorzio dinanzi al Tribunale.

L'unione civile si scioglie, quando le parti hanno manifestato anche disgiuntamente la volontà di scioglimento dinanzi all'ufficiale dello stato civile. In tale caso la domanda di scioglimento dell'unione civile è proposta decorsi tre mesi dalla data della manifestazione di volontà di scioglimento dell'unione.

La rettificazione di sesso determina lo scioglimento dell’unione tra persone dello stesso sesso; ma, se gli stessi hanno manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio, si  instaura automaticamente un’ unione civile tra questa persone.

Matrimoni e/o Unioni Civili tra persone dello stesso sesso contratti all’estero

Gli atti di matrimonio e gli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso, contratti all’estero, secondo le norme vigenti nel Paese di formazione dell’atto, possono essere trascritti su richiesta degli interessati nel Registro delle Unioni Civili. Ai fini della trascrizione l’atto potrà essere inoltrato all’Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza dell’interessato tramite l’Autorità Consolare del Paese di formazione dell’atto (art. 17, D.P.R. 396/2000) oppure consegnato direttamente dall’interessato stesso. L’atto dovrà essere tradotto e legalizzato secondo la normativa e le convenzioni internazionali vigenti.

Per chi ha già contratto all’estero un' unione civile o un matrimonio tra persone dello stesso sesso, non è possibile ripetere il procedimento di costituzione dell’Unione Civile in Italia, sulla base delle disposizioni previste dalla Legge n. 76/2016.

Elezioni Amministrative Comunali 2016

Speciale Elezioni Amministrative 2016 - Accesso al portale: http://www.comune.nardo.le.it/consultazioni/2016/comunali


16 Giugno - pdfConvocazione dei comizi elettorali e candidati del turno di ballottaggio7.39 MB


13 Giugno 2016 - pdfConferma_seggio.pdf38.14 KB - pdforarioaperturauffici.pdf70.44 KB


30 Maggio 2016 - pdfApertura straordinaria ufficio elettorale dal 3 al 5 giugno 201647.14 KB


30 Maggio 2016 - Elezioni Comunali 2016 - pdfElettori Fisicamente impediti35.22 KB


25 Maggio 2016 - pdfManifesto candidati elezioni comunali9.81 MB


23 maggio 2016 - pdfAvviso apertura Ufficio Elettorale57.54 KB


18 maggio 2016 - pdfElenco scrutatori507.06 KB


18 maggio 2016
pdfAvviso Adempimenti L. 515/1993 e L. n. 96/201236.14 KB - pdfNota della Corte d'Appello422.04 KB

pdfIstruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione62.48 KB - pdfPubb_14_Amministrative_Ed.2016.pdf10.99 MB


17 Maggio 2016 - Servizio di trasporto pubblico in favore dei disabili per il raggiungimeto del seggio elettorale:

pdfAvviso_Trasporto_disabili.pdf46.58 KB - pdfDomanda_trasporto.pdf23.31 KB


16/05/2016 - ELEZIONE DIRETTA DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE:
I L   S I N D A C O, Visto il testo unico dell'ordinamento degli enti locali 18 agosto 2000, n. 267, R E N D E   N O T O che all'albo pretorio on line del Comune sono pubblicati i programmi amministrativi per il prossimo quinquennio di gestione presentati, ai sensi del 2° comma degli artt. 71/73 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, dalle liste dei candidati al Consiglio comunale e dalle collegate candidature a Sindaco.
La pubblicazione avrà luogo per l’intera durata del procedimento elettorale.
Tutti i cittadini hanno il diritto di prenderne visione.
Nardò, 16 maggio 2016. IL SINDACO - Avv. Marcello Risi


pdf03/05/2016 - Avviso presentazione lista79.47 KB


Elezioni amministrative comunali 5 giugno 2016: Introduzione - Scheda Riassuntiva - Consiglipratici - Modulistica

Collegamento ai risultati delle precedenti consultazioni elettorali: Amministrative 2011

Nota: Si fa presente che tali risultati corrispondono a quanto risultante dai verbali dei seggi elettorali.

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URP


 
 
URP 
Corso Vittorio Emanuele II  - 73048 Nardò (LE)
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Orari:

Orario Estivo al Pubblico 

dal Lunedì al Venerdì 8.30 - 12.00

Lunedì 16.30 - 19.00

Orario Invernale al Pubblico 
dal Lunedì al Venerdì 8.30 - 12.00

Lunedì e Giovedì 16.00 - 18.00

 

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico ha sede nel Convento dei Carmelitani Corso Vittorio Emanuele II.L'ufficio é dotato di ascensore da Corso Vittorio Emanuele II e da Piazza delle Erbe.

  • Informa sull' Attività Amministrativa, su Uffici/Servizi e responsabili, su Bandi di Concorso e Gare, Luoghi ed eventi della cultura ecc.
  • Distribuisce modulistica
  • Accoglie reclami, segnalazioni, proposte
  • Rileva bisogni dei cittadini
  • Gestisce pubbliche relazioni ed immagine del Comune
  • Si raccorda con Enti ed Urp di altre amministrazioni

Nardò Technical Center

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Realizzata nel 1975 per la Società Autopiste di Nardò:

La pista di Nardò fu costruita nel 1975 dalla Fiat, che ne fece un centro prove d'eccellenza, nel quale i costruttori di tutto il mondo hanno portato le loro auto per tutti i test necessari prima della commercializzazione. E' una struttura unica al mondo, destinata durante tutto l'anno e in condizioni di totale sicurezza, ai collaudi più severi che l'industria automobilistica richiede. I test a velocità elevata servono a verificare la resistenza e durata nel tempo sia dei componenti meccanici destinati ai motori sia dei pneumatici.

La pista ha una lunghezza di 12,6 km ed è rotonda. Ha quattro corsie per auto e moto con inclinazione variabile tra il 4 % ed il 22,5 % per un totale di 16 metri di larghezza e ha un anello interno a parte per i camion con una larghezza di 9 metri.

La sua particolarità è che le corsie per i test auto e moto sono talmente inclinate che un pilota nella corsia più esterna non ha bisogno di girare la ruota durante la guida fino a 240 km/h di velocità. Praticamente alla velocità neutra si può guidare come in una corsia diritta.

Il discorso non vale per le Supercar, per la quali dobbiamo ancora girare il volante quando si supera la velocità neutra.

DATI TECNICI

Anno di costruzione: 1975

Superficie totale: 7.000.000 mq.

Superficie officine: 6.000 mq.

Superficie uffici: 2.000 mq.

Pista circolare per auto:

4 corsie di 4 mt. con una circonferenza di 12, 6 km. (raggio di 2 Km.)

Pista circolare per camion:

2 corsie da 5 e 4mt. con una circonferenza di 12,5 Km. (raggio 2 Km.)

Pista dinamica per auto:

90.000 mq. con 2 corsie di accelerazione di 750 mt. poste in senso ortogonale al loro interno

Pista dinamica per camion:

35.000 mq. con corsie di accelerazione collegate direttamente alla pista circolare camion

(Scheda a cura Dr. Giuliano Rizzo Uff. Promozione Turistica del Comune di Nardò)

Location Nardò

Cugini Carnali film 1974 regia di Sergio Martino. Girato principalmente nel Salento: in particolare Lecce, Nardò (piazza Salandra) e Porto Cesareo (spiaggia Torre Lapillo).

Le farò da padre film 1974 regia di Alberto Lattuada. Protagonista Gigi Proietti. Girato in Puglia; la location scelta a Nardò è la Masseria Console.

La posta in gioco film1988 regia di Sergio Nasca; protagonista Lina Sastri. Girato a Nardò.

L'anima gemella film 2002 regia di Sergio Rubini. Girato a Gallipoli e Nardò.

Guardiani delle nuvole film 2004 regia di Luciano Odorisio; riprese in esterni nella Masseria Brusca (Nardò).

La terra film 2006 di Sergio Rubini con riprese in esterni nella Masseria Brusca (Nardò).

l padre delle spose è un film tv andato in onda in prima visione nel 2006 diretto da Lodovico Gasparini. Protagonista Lino Banfi. Girato in Puglia con location Ostuni e Nardò (in particolare Piazza Salandra e il Palazzo di Città). Trasmesso in prima visione il 20 novembre 2006 su Raiuno,

Il prefetto di ferro è una miniserie televisiva italiana in due puntate, trasmessa su Raiuno il 16 e 17 settembre 2012 in prima serata. Il protagonistaVincent Pérez recita la parte di Cesare Mori. La serie è ambientata in Sicilia, ma è stata quasi interamente girata in Puglia. Le riprese per otto settimane in ottobre e novembre 2011 in Salento, tra Nardò ( Convento dei Carmelitani), Lecce (Palazzo TAR), Otranto (Porto), Maglie (piazza Moro) e Cavallino.

Il peccato e la vergogna serie televisiva diretta da Luigi Parisi e Alessio Inturri e trasmessa nel 2010 su Canale 5. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione; le riprese sono iniziate nel luglio 2012, ed è stata trasmessa a partire dal 10 gennaio 2014 sempre su Canale 5.

Attore protagonista Gabriel Garko La serie è stata girata a Roma e nel Lazio dove anche la vicenda è ambientata. La prima stagione nel periodo 2009-10, la seconda nel 2013. Nonostante nella seconda stagione ci siano scene a Cuba (puntate 4-6) e a Parigi (puntate 9-10), la troup non si è mai spostata dall'Italia. In particolare una scena ambientata a L'Avana è stata girata in Piazza Salandra a Nardò. La seconda stagione de Il peccato e la vergogna è stata trasmessa dal 10 gennaio al 14 febbraio 2014 su Canale 5.

Walking on Sunshine è un film musical britannico 2014 diretto da Max Giwa e Dania Pasquini. Nardò - con Piazza Salandra, le chiese di S. Teresa e di S. Antonio - è una delle location.

Sei mai stata sulla Luna? è un film del 2015 scritto e diretto da Paolo Genovese, con Liz Solari, Raul Bova e Neri Marcorè. Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 22 gennaio 2015. Una delle location, sicuramente la più suggestiva, è piazza Salandra a Nardò; compaiono corso Garibaldi, via Lata, via Zuccaro, corso Vittorio Emanuele II, le chiese di S. Antonio e S. Teresa e la litoranea S. Caterina e S. Isidoro.

(Scheda a cura Dr. Giuliano Rizzo Uff. Promozione Turistica del Comune di Nardò)

Gli Ebrei a S. Maria al Bagno

Nel corso del Risorgimento l’inserimento della componente ebraica fu favorito dallo Statuto Albertino il quale affermando il principio dell’eguaglianza dei “regnicoli” dinanzi alla legge riconoscendo una certa tolleranza nei confronti dei culti diversi da quello ufficiale, di fatto escludeva una possibile discriminazione nei confronti degli ebrei in quanto tali. L’art.24 dello Statuto recitava “Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado, sono eguali dinanzi alla legge. Tutti godono egualmente i diritti civili e politici, e sono ammissibili alle cariche civili, militari, salve le eccezioni determinate dalla legge”. L’art.1 – “ La religione cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi”.

Questa normativa favoriva dunque il processo di emancipazione politica e civile degli ebrei in Italia: questo processo iniziato nel 1870 fu bloccato dalle leggi razziali fasciste del 1939. Dal 1870 fino all’inizio delle persecuzioni razziali del’39 la maggioranza degli ebrei era perfettamente integrata con il resto degli italiani, tanto da affermarsi in varie professioni dalle quali in precedenza erano esclusi: burocrazia, insegnamento, carriera militare.

Con il Regio Decreto Legge 9-2-1939 furono posti limiti alla proprietà immobiliare e di attività industriale e commerciale per i cittadini italiani di razza ebraica. Seguirono poi altre leggi (L. 29-6-39) che limitava l’esercizio di professioni da parte degli ebrei ( medico, farmacista, veterinario, avvocato, ingegnere, architetto…) e intimavano la cancellazione dagli albi professionali e l’istituzione di “elenchi aggiunti” per i discriminati e di “elenchi speciali” per i non discriminati. Con la legge del 13-7-1939 viene introdotta la figura dell’arianizzato ossia la dichiarazione di “non appartenenza alla razza ebraica”.

Negli ultimi anni della 2° guerra mondiale gli ebrei giunsero nel Salento scampati allo sterminio nazista o sfuggiti alle persecuzioni nazi-fasciste.

Un gran numero di profughi giunti nei campi di transito allestiti a S. Maria al Bagno, S. Maria di Leuca, S. Cesarea Terme in attesa di finire la diaspora (dispersione) in Palestina.

A S. Maria al Bagno la residenza dei capi dell’emigrazione fu stabilita presso VILLA SAETTA e la “municipalità ebraica” presso VILLA PERSONE’ (oggi De Benedittis) dove furono celebrati molti matrimoni civili. Altre Ville FONTE e FALCO (detta Ave Mare) furono attrezzate per la mensa e per la scuola di formazione. La Sinagoga era ospitata in una casa della piazzetta.

Per far fronte al costante flusso di profughi vennero prese 106 abitazioni di villeggiatura a cui poi se ne aggiunsero altre 173 con il trasferimento delle famiglie – anche di quelle stabilmente domiciliate e quindi prive di altra abitazione. Le autorità militari oltre a privare i residenti di S. Maria al Bagno e S. Caterina delle proprie abitazioni bloccarono l’accesso alla costa e per motivi di difesa circondarono le suddette aree con filo spinato con divieto di accesso e smantellamento di strade (in particolare il lungomare) e il trasferimento di famiglie al di là di tale area recintata.

Il numero dei rifugiati ebrei è approssimativo: c’è chi ritiene che all’inizio del 1946 nel momento di maggiori presenze si contassero 2.300 profughi mentre altre fonti ritengono che potessero essere 4.000. Queste informazioni così divergenti dipendono dal fatto che si preferiva sopravvalutare le presenze per ottenere dagli anglo-americani maggiori scorte di viveri perché le razioni eccedenti potevano essere utilizzate per il mercato nero. Tutto ciò fino al 5 maggio 1948 quando il Mandato Britannico in Palestina ebbe termine e, in accordo con le risoluzioni dell’Assemblea Generale dell’ONU fu dichiarata la nascita dello Stato di Israele.

I murales sono 3 realizzati sui muri in una casetta che era adibita a deposito da Zivi Miller profugo ebreo la cui famiglia era stata sterminata e che sposò una ragazza di Nardò Giulia My. Raffigurano la diaspora e il lungo esodo che ha condotto gli ebrei nel Salento con la speranza di raggiungere la Terra promessa.

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1 – campi di concentramento rappresentati col filo spinato al centro dell’Europa da cui una freccia conduce fino alla Puglia da cui un lungo corteo di ebrei parte per la Palestina raffigurata con la stella di David (a 5 punte) e dalle palme del deserto.

2 – Un candelabro a 7 braccia posato su un altare con 2 soldati ebrei ai lati (le scritte: In guardia, sotto e, ai lati della stella, Tel-Hai dove fu ucciso il patriota Trumpeldor.

3 – Una madre con 2 bambini che, al di qua di un posto di blocco, chiede inutilmente ad un soldato inglese di poter entrare in Gerusalemme: gli Inglesi infatti osteggiavano la costituzione dello Stato di Israele. Le scritte dicono: Aprite le porte (quella tra la donna e il soldato) e sulle bandiere: Tel-Hai.

(Scheda a cura Dr. Giuliano Rizzo Uff. Promozione Turistica del Comune di Nardò)