Questo sito utilizza i cookie che consentono di erogare servizi agli utenti. Continuando la navigazione si acconsente all'uso dei cookie.

A- A A+

elezioni2018

Valuta il servizio: faccinasiPositivo     faccinasoSufficiente     faccinanooNegativo

UN LIBRO SULLA PREZIOSA GROTTA DI LAMALUNGA Domani, sabato 16 dicembre, la presentazione del libro di Inguscio, Ragone e Rossi

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 15 dicembre 2017

UN LIBRO SULLA PREZIOSA GROTTA DI LAMALUNGA

Domani, sabato 16 dicembre, la presentazione del libro di Inguscio, Ragone e Rossi

Domani, sabato 16 dicembre, alle ore 17:30, il Museo della Preistoria di Nardò e R.eTe. - Ricerca e Territorio presentano il libro Il magnifico gigante dell'Ade. Biospeleologia, storia e descrizione della Grotta di Lamalunga. L’evento è patrocinato dal Comune di Nardò e si terrà nella sala conferenze del Museo della Preistoria, all’interno del Chiostro di Sant’Antonio.

Nel 1993 alcuni speleologi ritrovarono lo scheletro fossile del cosiddetto Uomo di Altamura nel sistema carsico della Grotta di Lamalunga, nell’Alta Murgia della Puglia. Intorno al 2009, in seguito agli studi condotti sul Dna, fu possibile collocare cronologicamente i reperti. All’Uomo di Altamura venne restituita finalmente un’età, individuata nell’intervallo finale del pleistocene medio, tra le forme di Homo Erectus (400 mila anni) e le forme di Homo di Neanderthal (85 mila anni). La grotta di Lamalunga, cui si accede attraverso un inghiottitoio profondo circa dieci metri, è una delle poche grotte d’Europa ad avere avuto un lungo periodo di isolamento, che ha innescato poi un lungo lavoro di riscoperta, grazie all’impegno anche degli speleologi Salvatore Inguscio, Emanuela Rossi e Giovanni Ragone. All’interno della grotta esiste un ricchissimo biosistema che gli autori hanno a lungo studiato approdando anche alla scoperta di una nuova specie di animale ipogeo.

Sono previsti i saluti dell’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto e gli interventi dell’assessore all’Ambiente, Parchi e Musei Mino Natalizio, del biospeleologo del laboratorio Ipogeo Salentino di Biospeleologia “Ruffo” Salvatore Inguscio, dello speleologo del “Centro Altamurano di Ricerche Speleologiche” Giovanni Ragone e dello biospeleologo del laboratorio Ipogeo Salentino di Biospeleologia “Ruffo” Emanuela Rossi.

                                                                                           Ufficio stampa