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Il processo per la morte di Gregorio Durante. "Vicini alla famiglia, serve responso di verità e giustizia"

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 10 ottobre 2016

IL PROCESSO PER LA MORTE DI GREGORIO DURANTE

“VICINI ALLA FAMIGLIA, SERVE RESPONSO DI VERITÀ E GIUSTIZIA”

Il sindaco Mellone alla vigilia della prima udienza del processo d’appello

Alla vigilia della prima udienza del processo d’appello per la morte di Gregorio Durante, il neretino deceduto nel carcere di Trani il 31 dicembre 2011, il sindaco Pippi Mellone rinnova l’auspicio di verità e giustizia su una vicenda che ha molte analogie con quella di Stefano Cucchi. Com’è noto, la sentenza di primo grado, emessa a novembre del 2014 al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, ha condannato alla pena di quattro mesi di reclusione il direttore sanitario del carcere di Trani.

“Mi associo alle speranze della famiglia di Gregorio Durante - spiega il primo cittadino - che sono quelle di chi cerca solo e soltanto un responso di verità e giustizia. C’è assoluto bisogno di una pronuncia giudiziaria che faccia finalmente chiarezza su punti oscuri e dubbi di questa triste esperienza carceraria e che individui le giuste responsabilità del decesso. Non lo dobbiamo solo ai familiari di Gregorio, ma alla dignità della giustizia e delle istituzioni italiane. Pretendere di sapere come e perché un cittadino è morto nelle mani di uno Stato, che si chiami Durante, Cucchi o Regeni, è una battaglia di civiltà”.

                                                                                                                              Ufficio Stampa