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8 MARZO - L’ARTE E LA MUSICA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA Alla sede dell’ex tribunale una iniziativa per ricordare conquiste e discriminazioni

COMUNICATO STAMPA Martedì 7 marzo 2017

8 MARZO - L’ARTE E LA MUSICA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Alla sede dell’ex tribunale una iniziativa per ricordare conquiste e discriminazioni

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, che ricorre l’8 marzo di ogni anno, il Comune di Nardò, in collaborazione con il Centro Antiviolenza Il Melograno, ha organizzato una iniziativa simbolica finalizzata a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di porre fine a ogni discriminazione e di sostenere una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale. Presso la sede dell’ex tribunale è stata realizzata una installazione artistica, con foto di donne ritratte nella loro normalità e alcune sedie sulle quali sono stati posizionati dei fogli con testi poetici e letterari, oltre a citazioni e aforismi sulla donna. Si potrà prendere visione, inoltre, dei manifesti e delle brochure informative, con il sottofondo musicale delle canzoni simbolo di artisti che hanno offerto il loro contributo alla lotta contro la violenza sulle donne. L’iniziativa è aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 14 di domani, mercoledì 8 marzo.

“L’unica chiave perché l’8 marzo non abbia più senso - spiega l’assessore alle Politiche Sociali Maria Grazia Sodero - è maturare a ogni latitudine un vero cambiamento culturale. Fino a quando questo non accadrà, non sarà mai abbastanza l’opera di sensibilizzazione sul dramma della violenza di genere, cui possiamo contribuire con iniziative simboliche come questa, ma anche con uno sforzo ulteriore e decisivo, fatto di atti e scelte concrete. Purtroppo, la cronaca quotidiana ci ricorda che è un problema ancora incredibilmente attuale, nonostante le tante conquiste, pratiche e ideali, che la donna ha conseguito negli ultimi decenni. Ricordare queste conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze cui sono state, e sono ancora, oggetto in tutte le parti del mondo, è necessario e obbligatorio per questo, fondamentale, cambiamento culturale”.  

                                                                                                               Ufficio Stampa