Descrizione
Nel cuore del centro storico, tra le antiche arcate del chiostro dei Carmelitani, prendono vita I Giardini di Carta, atelier culturale ideato dall’artista Damiano Napoli (in arte Damilà linee d’autore), e promosso dall’associazione I Cartastorie APS con il sostegno del Comune di Nardò e dell’assessorato alla Cultura guidato da Giulia Puglia. L’inaugurazione è in programma domani, sabato 30 agosto, alle ore 20.
I Giardini di Carta nascono come luogo di incontro, ricerca e bellezza, un laboratorio aperto dove la tradizione della cartapesta e la manualità dell’argilla e altri materiali poveri dialogano con l’arte contemporanea, l’educazione al riciclo e il design. È un progetto che mette al centro le persone: ragazzi delle scuole, famiglie, adulti e anziani, invitati a ritrovare nel gesto creativo un momento di crescita, relazione e benessere. Non solo esposizione, ma anche percorsi di formazione e arte-terapia, per vivere la materia povera come strumento di trasformazione interiore ed espressione collettiva. Nei Giardini di Carta l’arte diventa esperienza da condividere, emozione da toccare, racconto da custodire.
A dare linfa a questo percorso c’è la storia personale di Damiano Napoli, cresciuto con la passione per i carri allegorici del carnevale, che da bambino lo hanno incantato e spinto a riscoprire la cartapesta in chiave nuova, diversa dalla tradizione leccese. Oggi il sogno è quello di realizzare a Nardò un primo carro di cartapesta con i ragazzi della città, perché il carnevale non è solo festa, ma comunità, collaborazione e identità condivisa.
“Con i Giardini di Carta – racconta Damiano Napoli – vogliamo dare vita a un giardino che fiorisce di persone e di storie, dove la carta diventa fiore e l’arte diventa casa comune.”
“I Giardini di Carta – spiega l’assessora alla Cultura Giulia Puglia – sono una cosa nuova e originale, dove si incontrano tradizione e innovazione, persone e talenti, esperienze e conoscenze. Quella di Damilà è un’idea progettuale che ci ha affascinato subito e che mettiamo, in un certo senso, nel cuore del centro storico, a disposizione della città e di chi la frequenta”.
L’inaugurazione sarà un percorso immersivo tra installazioni e scenografie, un invito a entrare in un luogo che unisce radici e futuro, tradizione e innovazione, sogni e comunità.