La street art stavolta omaggia San Francesco e il Cantico delle Creature

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Il murale di Gabriele My “cancella” le scritte di un muro nei pressi della chiesa dei Cappuccini

Data:

20 Gennaio 2026

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Si chiama Versi di fuoco e acqua l’opera di street art appena ultimata in largo Cappuccini, nei pressi della chiesa di San Francesco d’Assisi, sulla parete di recinzione dell’area che ospita il torrino dell’Acquedotto Pugliese. Il murale consiste nell’interpretazione visiva di alcuni versi del Cantico delle Creature di San Francesco, in particolare quelli che celebrano gli elementi dell’acqua e del fuoco (… sorella acqua e fratello fuoco…). I testi sono stati trascritti con calligrafia amanuense, nello stile “lettering”, all’interno di una pergamena disegnata sul muro. Anche questo lavoro mira a valorizzare lo spazio urbano e il patrimonio culturale, creando in questo caso un dialogo tra arte, scrittura e spiritualità. La parete utilizzata, infatti, da sempre ha fatto da sfondo a scritte e segni vandalici e l’intervento, tra le altre cose, sana questa ferita e riqualifica un profilo legato alla prospettiva visiva della stessa chiesa e del torrino.

Il murale porta la firma di Gabriele My, graphic & motion designer, 3D visual artist, sound designer e calligrafo, che ha lavorato con il supporto di Pasquale Alfieri. My è un creativo multidisciplinare con una formazione in grafica e visual design, appassionato di sperimentazione tra arte digitale e tradizionale. Lavora con Blender e TouchDesigner per creare visual immersivi e sound design elettronico/ambient che dialogano con le immagini. Esperto in tecniche di stampa artistica (serigrafia, acquaforte, xilografia) e calligrafia, unisce competenze manuali e digitali per progetti originali e curati nei dettagli. Sempre alla ricerca di nuove forme di espressione visiva e sonora, unisce estetica, tecnica e creatività in ogni lavoro. Quest’opera nasce da un confronto e da un’idea condivisa dell’autore e del consigliere delegato alla Street Art Gianluca Fedele ed è stata finanziata dall’azienda privata Sanikil.

Il murale dedicato al Cantico delle Creature ha preso forma, non a caso, nell’anno dell’800esimo anniversario della morte del “poverello di Assisi”, patrono d’Italia e punto di riferimento religioso e culturale del Paese. Peraltro, in coincidenza della legge che ha istituito il 4 ottobre “festa nazionale di San Francesco d’Assisi” (come è stato sino al 1977).

“San Francesco – ricorda Gianluca Fedeleè una figura straordinariamente complessa, una delle più venerate della cristianità e più rispettate tra i laici. A 800 anni dalla morte e in occasione della istituzione del 4 ottobre come festa nazionale, abbiamo ritenuto doveroso fare questo omaggio. Ancora una volta è la street art a consentirci di “stendere” questo filo sottile, ma significativo, tra arte, spiritualità e riqualificazione degli spazi urbani. Un’opera in cui c’è il senso meraviglioso dell’immortale Cantico delle Creature, il recupero di una parete da sempre oggetto di orribili scritte, la creatività di un artista neretino molto bravo come Gabriele My. Grazie a lui, a Pasquale Alfieri per il supporto e a Sanikil, che con sensibilità e senso di comunità ha accettato di finanziare il costo dell’intervento. Grazie anche a don Giuseppe, parroco della chiesa dei Cappuccini, che ci ha trasmesso tutta la sua affettuosa condivisione per la scelta di questo spazio e di questo contenuto”.  

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