Teatro, in scena “Ballata per la Kadër I Radës”

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In scena domenica 19 aprile l’ultimo appuntamento della sezione Quarta Parete

Data:

17 Aprile 2026

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Ballata

Descrizione

Domenica 19 aprile l’ultimo appuntamento della 16esima stagione del Teatro Comunale con Ballata per la Katër I Radës per la sezione Quarta Parete dedicata al teatro contemporaneo. A ventinove anni dalla "tragedia del Venerdì Santo" del 28 marzo 1997 nel Canale d'Otranto, lo spettacolo di Factory Compagnia Transadriatica rievoca il naufragio della nave albanese, avvenuto dopo la collisione con la corvetta Sibilla della Marina Militare Italiana, in cui morirono – o non furono mai recuperate – oltre cento persone, soprattutto donne e bambini. Ballata per la Katër I Radës, scritto da Giorgia Salicandro e diretto da Tonio De Nitto, vede in scena Sara Bevilacqua, Riccardo Lanzarone e Redi Hasa che esegue dal vivo le sue musiche composte per lo spettacolo. Una catastrofe, emblema dei confini serrati d'Europa e delle morti in mare, che segna uno spartiacque nella storia recente del Mediterraneo. Raccontare quella notte significa recuperare le storie individuali, spesso sommerse dal racconto collettivo. Dare nome, volto e memoria a chi ha perso la vita, come Elvis e Lindita, è un dovere morale.

Le storie di due "bambini del 1997" si rincorrono e si intrecciano nelle voci di Elvis e Lindita, partiti dal Sud dell'Albania per mettersi in salvo dall'impazzimento di un Paese in preda alla rivolta e dal rapido precipitare degli eventi. Palazzi pubblici divelti mattone dopo mattone, il crac finanziario, i kalashnikov con cui si spara, la fuga, il viaggio che ricorda quello di Pinocchio nella pancia di una balena. Elvis e Lindita sono tra i protagonisti delle cronache giornalistiche della tragedia della Katër I Radës - le cui tracce reali si intersecano all'opera di invenzione. Divengono qui l'occhio attraverso cui guardare questa storia, simbolo catartico del primo grande naufragio del Mediterraneo con cui non abbiamo mai finito di fare i conti. Lambisce il racconto il mito di Kuçedra, evocato da un coro di uomini e donne. Il mostro acquatico protagonista di molte leggende albanesi, torna nelle narrazioni di ogni tempo nelle vesti di Drago, Leviatano, essere demoniaco, e del Dragùa, il bambino eletto, nato per combatterlo e sconfiggerlo. Attraverso l'incastro tra leggende, cronache, biografie e storie collettive le vicende dei passeggeri della Katër I Radës vengono riportate alla luce e al contempo trascese: gocce nel mare dell'eterno cammino dell'umanità, nella necessità di un approdo sulla terraferma, in salvo dal "mostro".

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21. Biglietti in vendita al botteghino del teatro (aperto sabato dalle ore 10:30 alle 12:30) e a partire dalle ore 20 prima dello spettacolo. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri di telefono 320 8949518 e 348 6722242.

La 16esima stagione teatrale del Teatro Comunale è frutto della collaborazione tra il Comune di Nardò e Puglia Culture con TerramMare Teatro.

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