Descrizione
È stato presentato questa mattina nella sede comunale di via Falcone il Pronto Intervento Sociale dell’Ambito Territoriale Sociale n. 3 (di cui il Comune di Nardò è capofila). Un’occasione per condividere il significato e le modalità operative del servizio, orientato al trattamento delle emergenze/urgenze sociali e attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Sono intervenuti, tra gli altri, la vicesindaca e assessora al Welfare Maria Grazia Sodero, il responsabile dell’ufficio di Piano Giancarlo Erroi, il presidente di Fia Puglia Mattia Calabrese, i rappresentanti istituzionali e gli operatori sociali dei Comuni dell’Ambito.
“Con il Pronto Intervento Sociale – ha detto Maria Grazia Sodero – rendiamo più forte il sistema dei servizi sociali dell’Ambito, estendendoli a quelle situazioni non coperte dalla ordinarietà dei servizi esistenti, cioè urgenze ed emergenze che ad esempio si manifestano di notte o nei giorni festivi e ogni qualvolta impongono soluzioni immediate. Queste risposte vanno ad integrarsi poi con le risorse che il sistema già offre, una volta superata la fase emergenziale. Il PIS, di fatto, crea una rete o un collegamento tra servizi sociali professionali, servizi sanitari, forze dell’ordine, enti del terzo settore e centri antiviolenza. Certamente, oggi Nardò e tutti i comuni dell’Ambito sono più forti davanti alle fragilità diffuse e sempre crescenti del territorio”.
A cosa serve il PIS? A ridurre lo stato di isolamento del soggetto, fornendo una prima risposta a un bisogno immediato e urgente. Il servizio garantisce, tra le altre, una valutazione della richiesta con eventuale intervento diretto sul luogo della segnalazione o presso il domicilio dell’utente, nel minor tempo possibile; un collegamento con le forze dell’ordine in situazioni di emergenza; una facilitazione del processo di avvicinamento della persona ai servizi pubblici e alla rete delle risorse del territorio; l’attivazione di risorse in possesso dell’utente, sia nell’ambito della rete informale (parentale, amicale, privata), che della rete formale di sostegno (istituzioni, servizi territoriali, ecc.); l’accompagnamento presso le strutture di accoglienza con l’ausilio della Polizia Locale o degli altri servizi preposti.
Cosa concretamente può offrire? A titolo indicativo, un servizio per l’igiene personale, la distribuzione di beni essenziali quali viveri e indumenti, l’accompagnamento con autoveicolo, posti letto e alloggi per la prima accoglienza compresi di vitto, il servizio di assistenza d’urgenza.
I destinatari del servizio sono le persone che si trovano sul territorio dell’Ambito (residenti e non) in uno stato d’emergenza sociale, personale o familiare, in situazioni improvvise di difficoltà o pericolo, anche a carattere transitorio. In particolare, nuclei familiari, minori (anche stranieri non accompagnati), donne e minori vittime di abusi o maltrattamenti, persone in situazioni di povertà estrema, anziani, persone con disabilità, immigrati, richiedenti asilo, rifugiati, profughi, vittime di tratta e altri soggetti in condizione di fragilità estrema.
Il PIS si attiva tramite il numero verde 800 141725 o l’indirizzo di posta elettronica pls.atsnardo@fiapuglia.com e coinvolge soprattutto i servizi sociali professionali, ma anche servizi sanitari, forze dell’ordine, enti del terzo settore e centri antiviolenza. La segnalazione può essere effettuata da chiunque venga a conoscenza di persone in stato di difficoltà o disagio. La centrale operativa è costituita da assistenti sociali opportunamente formati, aggiornati e specializzati, in grado sia di fungere da filtro per i servizi assistenziali comunali e di Ambito, che di coordinare le risorse. Vista la tipologia del servizio, la durata dei singoli interventi non potrà protrarsi oltre i 15 giorni, entro i quali l’ufficio dei Servizi Sociali del Comune di residenza dell’utente, ovvero del Comune presso il quale l’utente privo di residenza è stato segnalato, provvederà ad attivare in autonomia tutte le procedure necessarie per la continuità della presa in carico.