Franco Battiato rivive su una parete della città, un’altra meraviglia della street art

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A cinque anni dalla scomparsa, Nardò e Kabo omaggiano l’indimenticabile artista siciliano

Data:

13 Giugno 2026

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Nel quinto anniversario della scomparsa, Nardò omaggia con un murale Franco Battiato, tra i più influenti e poliedrici cantautori italiani, capace di unire musica leggera, avanguardia, rock progressivo e pop d’autore, spesso attraverso il “filo” di citazioni filosofiche e mistiche e di riferimenti al cinema e alla pittura. L’opera di street art è stata realizzata in via Alessandro VII, sulla parete laterale degli alloggi popolari di via Crispi (di cui in questi giorni si stanno ultimando i lavori di riqualificazione), da Gabriele Quarta, in arte Kabo, creativo e street artist di Monteroni, con un background all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e con collaborazioni con artisti della scena nazionale e internazionale.

La particolarità dell’opera è la “griglia” su cui nasce, cioè il testo della canzone La cura, vera e propria anima di questo murale che non nasconde tanti simboli: il feto, che richiama la copertina di Fetus, primo album di Battiato, pietra miliare del rock progressivo e della musica elettronica in Italia (celebre per le sue sonorità avveniristiche e per la sua copertina provocatoria); i fiori di Fleurs con la rosa rossa (unico elemento colorato) che lo stesso Battiato disegnò per quella copertina; la figura dello stesso Battiato, che è quella presente sulla copertina de La voce del padrone; il cielo di Mondi lontanissimi; infine, la sezione aurea di Centro di gravità permanente. Un’opera complessa, che fa rivivere un gigante della musica e della cultura italiana e che arricchisce ulteriormente quello che in questi anni è diventato ormai il patrimonio della street art neretina.

Nardò, peraltro, è legata intimamente a Franco Battiato anche e soprattutto per lo storico concerto del 9 marzo 2006, quando l’artista siciliano celebrò la riapertura del Teatro Comunale con una esibizione che ha segnato la storia culturale della città.

“Kabo – spiega il consigliere con delega alla Street Art Gianluca Fedeleha riportato splendidamente su questa parete tanto dell’immenso simbolismo con cui Battiato ci ha accompagnato per decenni, attraverso la sua musica, i suoi testi, i suoi riferimenti filosofici e poetici e gli affascinanti richiami ad altri mondi, altre epoche e altre culture. A cinque anni dalla scomparsa ci è sembrato giusto omaggiarlo così, impreziosendo peraltro l’opera di ristrutturazione di questo immobile. Guardare questa opera di street art evoca automaticamente le canzoni e le melodie di un artista che Nardò ricorderà per sempre anche per quella storica notte al Teatro di venti anni fa. Personalmente sono molto legato a Battiato per la musica ovviamente e per una ragione tutta familiare, dal momento che mia figlia Emma è venuta al mondo nello stesso momento in cui il maestro lo abbandonava. Una coincidenza che non mi ha mai lasciato indifferente. Grazie a Kabo per la sua bravura, grazie al sindaco Mellone per aver coinvolto la street art nella riqualificazione dell’immobile e quindi del quartiere, grazie ai tecnici e agli uffici comunali per la collaborazione, grazie alla ditta Gravili per il supporto logistico e per la sensibilità che ogni volta dimostra”.  

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