A Torre dell’Alto fortificazione dell’età del bronzo, open day sulle ricerche

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Lunedì 22 giugno (16:30) gli archeologi illustreranno i risultati preliminari delle indagini

Data:

18 Giugno 2026

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Lunedì 22 giugno, alle ore 16:30, gli archeologi del team dell’Università di Bologna e il Museo della Preistoria di Nardò sono lieti di invitare la comunità all’Open Day del progetto di ricerche archeologiche in corso presso il sito di Torre dell’Alto, all’interno del Parco Naturale Regionale “Porto Selvaggio – Palude del Capitano”. La missione archeologica dell’Università di Bologna, condotta su concessione del Ministero della Cultura (Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) e in collaborazione con il Museo della Preistoria di Nardò, ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza dell’insediamento dell’Età del Bronzo situato sull’omonimo promontorio.

“Il sito – spiegano il prof. Francesco Iacono dell’Università di Bologna e Filomena Ranaldo, direttrice del Museo della Preistoria di Nardò – è caratterizzato dalla presenza di una monumentale fortificazione realizzata durante la Media Età del Bronzo, larga circa 25 metri e lunga oltre 200 metri, e ha restituito importanti testimonianze di frequentazione umana databili approssimativamente tra il 1600 e il 1000 a.C. Nel corso dell’incontro, gli archeologi illustreranno le attività di ricerca attualmente in svolgimento, condividendo con la comunità i risultati preliminari delle indagini e le prospettive di studio che stanno contribuendo a ricostruire la storia di uno dei più significativi contesti protostorici della costa ionica del Salento. L’iniziativa rappresenta un’occasione per conoscere da vicino il lavoro degli archeologi, comprendere le metodologie della ricerca sul campo e partecipare al processo di costruzione delle conoscenze sul patrimonio culturale del territorio”.  

Con il progetto di ricostruzione dei paesaggi stratificati del Distretto della Preistoria di Nardò, sviluppato dal civico Museo, il Comune di Nardò concretizza il dovere di impegno nello studio e nella valorizzazione delle conoscenze del patrimonio naturale e culturale del proprio territorio. Con l’affiancamento al Museo degli uffici e delle strutture comunali e il coordinamento generale del consigliere con delega alla Cultura Francesco Plantera.

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