Anemos, il Calabria il secondo meeting tecnico

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L’obiettivo è rafforzare la capacità di previsione e gestione dei fenomeni meteorologici estremi che interessano i territori e le aree portuali coinvolte

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29 Giugno 2026

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Si è svolto nei giorni scorsi a Corigliano-Rossano (Calabria) il secondo meeting tecnico del progetto ANEMOS, con la partecipazione del Joint Secretariat del Programma Interreg Grecia-Italia, rappresentato dal coordinatore G. Gadaleta e del Project Officer A. Simion, nonché di tutti i partner di progetto.

Tra questi, il Comune di Nardò, rappresentato dall’assessore all’Istruzione e all’Ambiente Mariacristina Libetta, dal Capo di Gabinetto Nicoletta Natalizio, da Sergio Fai (staff dell’Ufficio Ambiente) e da Denise Greco (esperto esterno a supporto dell’implementazione progettuale). La presenza delle delegazioni ha consentito un confronto diretto sui risultati raggiunti fino ad oggi e una più puntuale definizione dei prossimi passi operativi. Dopo una visita della città e la partecipazione all’asta del pesce presso il porto di Schiavonea, i lavori sono proseguiti presso il mercato ittico. L’incontro si è focalizzato sugli avanzamenti delle attività di raccolta e analisi dei dati relativi ai rischi climatici specifici dei porti pilota. Per il Comune di Nardò, il porto di Santa Caterina rappresenta un caso di studio strategico per la caratterizzazione dei rischi legati alle tempeste, la valutazione della resilienza delle infrastrutture portuali e la quantificazione degli impatti sulla Blue Economy. Tali attività sono essenziali per fornire una base scientifica solida allo sviluppo delle “soluzioni ANEMOS”, tra cui la Early Warning Solution, protocolli e tecniche di sorveglianza tramite drone, una Climate-Smart Strategy e un Piano d’Azione Congiunto. Particolare rilevanza è stata inoltre attribuita al coordinamento tra i partner in merito alla strumentazione tecnologica che sarà acquistata e installata in ciascun porto pilota. L’obiettivo complessivo è rafforzare la capacità di previsione e gestione dei fenomeni meteorologici estremi che interessano i territori e le aree portuali coinvolte, contribuendo alla definizione di un modello concreto, innovativo, replicabile e sostenibile.

 

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