Capitale italiana del libro, il Ministero della Cultura in visita in città

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L’obiettivo è valorizzare i progetti delle città finaliste con masterclass, workshop e corsi

Data:

16 Aprile 2026

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Il Ministero della Cultura in visita in città. Si è svolto nei giorni scorsi, infatti, un sopralluogo dei rappresentanti del Ministero e della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali nell’ambito del percorso di consolidamento delle competenze progettuali per le città finaliste al titolo di Capitale italiana del libro per l’anno 2026. Manifestazione promossa in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura che, com’è noto, ha visto Nardò entrare nella ristretta cerchia di finaliste lo scorso ottobre insieme a Perugia, Tito (Potenza), Carmagnola (Torino) e Pistoia (quest’ultima è stata designata Capitale italiana del libro 2026).

Lo scopo del percorso è quello di mettere le amministrazioni nelle condizioni di dare un futuro al patrimonio di relazioni, competenze e percorsi attivati per il dossier di candidatura, superando la logica dell’unico vincitore e rafforzando le competenze e le relazioni necessarie a generare nuove opportunità di crescita culturale condivisa. Il Comune di Nardò ha presentato Nardò Capitale della lettura rigenerativa: Territori, Comunità, Futuro, un progetto che ha evidenziato una visione culturale che trasforma la lettura in strumento di rigenerazione territoriale e comunitaria, mettendo in vetrina le rassegne e i festival che la città ha ospitato negli ultimi anni (dal Salento Book Festival a Crocevia per lo Ionio alla Neretina), la centralità della rinata Biblioteca Vergari, l’approccio orientato all’innovazione e agli strumenti digitali, il sistema bibliotecario intercomunale Nardò-Conversano, le tantissime azioni diffuse per promuovere il libro e la lettura.

“È stata un’occasione preziosa – evidenzia il consigliere delegato alla Cultura Francesco Planteraper raccontare concretamente il lavoro che Nardò, anche attraverso questo progetto, sta portando avanti per promuovere la lettura e la cultura come strumenti di crescita, partecipazione e coesione sociale. Un’esperienza significativa che rafforza ulteriormente il nostro impegno e ci proietta già, con fiducia e determinazione, verso la candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027. Ritengo doveroso sottolineare il ruolo della Consulta della Cultura, che ha contribuito con competenza e spirito di collaborazione all’accoglienza e all’accompagnamento della delegazione. Un vero lavoro di squadra che dimostra quanto, a Nardò, la cultura sia un patrimonio condiviso e partecipato”.

Questo percorso di valorizzazione dei progetti delle città finaliste, in generale, prevede attività di networking e formazione comune: una masterclass dedicata alla conoscenza reciproca e allo scambio tra le città, e due corsi di approfondimento sul tema delle reti e dei partenariati e sul fundraising per i progetti culturali. Inoltre, workshop finalizzati a sostenere l’attuazione di una o più idee progettuali contenute nei dossier di candidatura e incontri individuali con i docenti dei corsi formativi per approfondire esigenze specifiche.

La visita, coordinata da Francesco Plantera, è stata finalizzata alla scoperta dei punti di lettura diffusi e degli attrattori culturali che erano stati individuati nell’ambito del progetto. La delegazione ha visitato il parco di Porto Selvaggio, alcune masserie (tra cui Torrenova e Brusca), le marine, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza, l’Acquario del Salento, la Biblioteca Vergari, alcune dimore storiche, il Museo Diocesano, il Museo della Preistoria di Nardò, il castello, il Museo della Civiltà Contadina, le mostre permanenti dedicate a Vittorio Bodini e Salvatore Napoli Leone, il giardino botanico e, infine, il chiostro dei Carmelitani. Hanno presenziato e collaborato attivamente al progetto “libro città” i membri della Consulta della Cultura e firmatari del patto locale della lettura della Città di Nardò: Valeria Dell’Atti, Sara Valentino, Gabriele Manca, Giovanni e Luigi Zuccaro, Silvia Muci, Massimiliano Caputo, Francesca Muci, Marco Alemanno, Antonietta Martignano, Roberto Rossetti, Laura Cataldi, Giovanni De Cupertinis, Marcello Gaballo, don Giuliano Santantonio, Filomena Ranaldo, Pasquale Alfieri, Andrea Barone, Maria Grazia De Trane, Livio Dolce, Francesco Orlando, Benedetta Spagnolo, Patrizia Cesari, Agostino Indennitate, Nicoletta Natalizio, Luigi Siciliano, Gaia Zuccaro, Giorgio Petolicchio, Emanuela Chirico.

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