Descrizione
Domenica 31 maggio c’è Corti Aperte, la quinta edizione dell’evento organizzato dall’associazione Dimore Storiche Neretine in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il consigliere delegato alla Cultura Francesco Plantera. Dopo un anno di pausa, Corti Aperte torna riaprendo al pubblico una quarantina di luoghi tra palazzi, residenze di pregio e chiese del centro storico, la maggior parte dei quali sono normalmente chiusi e sconosciuti ai più. Una giornata all’insegna della bellezza, nella quale questo patrimonio nascosto per una volta diventa patrimonio di tutti. L’identità della città si fa mosaico in cui le tessere sono le ricchezze architettoniche, la preziosa memoria urbana e la lunga storia delle famiglie proprietarie, con i loro segreti e le leggende taciute nel tempo.
L’associazione Dimore Storiche Neretine nasce con l’obiettivo di recuperare, valorizzare e salvaguardare il patrimonio ambientale, storico, culturale e paesaggistico costituito da palazzi e ville nobiliari, monasteri, masserie fortificate, torri costiere e giardini storici. Nel 2018 l’associazione ha dato vita a Corti Aperte, un percorso che non è solo storico e architettonico, ma prevede anche mostre d’arte, concerti, rappresentazioni teatrali, artigianato d’élite del territorio. L’evento, nelle scorse edizioni, ha fatto registrare puntualmente una grossa presenza di pubblico da tutto il Salento. L’edizione 2026 è senza dubbio quella più ampia riguardo all’offerta culturale e di immobili da visitare.
Le corti saranno aperte dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 17:30 alle 22:30. Nella fascia mattutina è previsto l’intrattenimento musicale a cura degli studenti del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Gli studenti del Liceo Galilei-Vanoni e dell’istituto Moccia-Vanoni, invece, faranno da “ciceroni” ai visitatori all’interno delle corti nella fascia pomeridiana, aiutando loro a ricostruirne vicende storiche, particolari e caratteristiche.
“Ritorna dopo un anno di pausa – dichiara il consigliere delegato alla Cultura Francesco Plantera – uno degli eventi più belli e attesi della nostra estate. Corti Aperte inaugura domenica il calendario ricchissimo di Onde di Cultura, che parte dunque con un appuntamento di grande impatto. Quella di quest’anno è l’edizione indubbiamente più ampia per offerta di luoghi da visitare e di piccoli eventi che impreziosiranno il percorso nel centro storico. Dietro i pesanti portoni, in un tripudio di fiori, manufatti artistici, pregiati vini e note e opere di talentuosi artisti, si sveleranno le bellezze storiche e architettoniche, nascoste ai più. Devo ringraziare chi ha messo a disposizione i propri spazi privati, gli artisti che li popoleranno, la Consulta della Cultura, naturalmente l’associazione Dimore Storiche e i soci, che sono anche i proprietari di molte corti. Sarà una domenica bellissima, in cui saranno protagonisti l’architettura delle residenze di pregio, le storie delle famiglie, l’identità della città, direi la bellezza”.
“Abbiamo cercato e raggiunto con successo – aggiunge il presidente dell’associazione Dimore Storiche Neretine Roberto Rossetti – un connubio tra soci e proprietari delle dimore, istituzioni, scuole, associazioni rappresentate nella Consulta della Cultura, artisti. Una rete che darà vita a una giornata indimenticabile in cui si celebra un pezzo del patrimonio della città, profili di luoghi quasi sempre inaccessibili e quindi perlopiù sconosciuti. Quest’anno ci sono tante, bellissime, novità, come l’apertura delle antiche carceri, della corte di vico San Biagio, una delle più antiche della città, i due concerti di pianoforte, l’esibizione di Mino De Santis, Palazzo Saetta, il giardino dell’ex monastero di Santa Teresa. Grazie ai soci di Dimore Storiche, a tutti i proprietari e grazie, in particolare, ad Alessandra, Benedicta, Giulio e ad Eleusi. Ci aspetta una domenica di bellezza, siete tutti invitati”.
Il programma nelle corti prevede a Palazzo Giulio la mostra d’arte Lo sguardo sospeso di Marco Tommaso Fiorillo, l’esposizione di porcellane MG di Maria Giulio e la degustazione di vini delle Tenute Gabellone a cura dell’istituto Moccia-Vanoni. A Palazzo Calabrese la mostra d’arte Capriccio Barocco di Gianfranco Russo. A Palazzo Maritati la mostra personale Luminarie nel Salento di Franco Baldassarre. A Palazzo Colosso l’esposizione Creazioni di luce a cura del Liceo Galilei-Vanoni. Al chiostro dei Carmelitani il laboratorio di antichi mestieri a cura della Proloco di Acquarica di Lecce, l’installazione Connessioni a cura di Daniele Dell’Angelo Custode e la collettiva d’arte a cura di Wanda Guida della cooperativa Girasole. A Palazzo De Noha apertura straordinaria delle antiche carceri di Nardò a cura degli studenti del liceo Galilei-Vanoni. A Palazzo De Pandi Zuccaro la mostra d’arte Ricordi d’infanzia di Franco Calabrese e la degustazione di vini di Masseria Brusca 1721 a cura dell’istituto Moccia-Vanoni. A Palazzo Cariddi la mostra d’arte estemporanea dei corsisti di Italia Nostra Lecce. A Palazzo Chiodo la mostra d’arte Sospensione temporale di Livio Ferri. A Palazzo Sambiasi Della Porta la mostra fotografica di Fausto Laneve e la degustazione di vini di Cantine Bonsegna a cura dell’istituto Moccia-Vanoni. A Palazzo Donna Titì (già Palazzo Asciutti) l’estemporanea di cartapesta leccese del maestro Di Donfrancesco a cura di Italia Nostra sezione di Lecce. A Palazzo Matteo l’allestimento del liceo artistico Quadri di Donne e la degustazione di vini di Schola Sarmenti a cura dell’istituto Moccia-Vanoni e del Liceo Artistico Galilei-Vanoni. Nel giardino della Biblioteca Vergari l’estemporanea di pittura su tessuto di Giovanni De Milito-Solis. A Palazzo Saetta la degustazione di vini a cura di Salento Wine Week. A Casa a Corte la mostra d’arte Legami in sincrono di Dario Tarantino. A Corte Matteotti la degustazione di vini della Cantina Monsellato. Al chiostro dei Domenicani la descrizione storico-architettonica del chiostro, oggi sede del Liceo Artistico Galilei-Vanoni, e la visita al museo artistico, oltre alle installazioni a cura degli studenti del Liceo Galilei-Vanoni. A Palazzo Sambiasi (ex Monastero di Santa Teresa) l’artigianato di Celine Cazenave (Mario), Margaux Rizzello (Creazioni Margaux), Dalia Riverol (Dalia Creazioni), Gabriella Vantaggiato (Bebacrochet), Silvia De Nuccio (Ventodiscirocco Sign), Luigina Petito (Laluìceramics), Gaia Piccione (Chega), Federico Innocenta (Egofe), Corinna Sabella Tommasi (Caretta), Alessandro Colazzo (Le Chimere), Gena Selenica (BeeG Bags), Sandra Toldo (Janasanto), Giuseppe De Braco (Dèco Ceramiche Neretine), Damiano Napoli (Damilà Storie “fatti” di carta), Giulia Conte (Klub Hunts). A Palazzo Manieri Elia degustazione dei vini delle Cantine Giuri a cura dell’istituto Moccia-Vanoni e addobbo floreale a cura de “I fiori di Sara”. A Casa Nachiro degustazione di olio extra vergine d’oliva biologico dell’Azienda Agricola Caneddi. Saranno visitabili anche Palazzo Sangiovanni, Palazzo Manieri Zuccaro e Palazzo Caputo, oltre al Giardino Botanico.
Il programma prevede poi tanti piccoli eventi serali che renderanno più piacevole il percorso e la visita dei luoghi. A partire dalle ore 17:30 al Monastero di Santa Chiara sono previste le rappresentazioni teatrali La vestizione di Santa Chiara a cura degli studenti dell’istituto Moccia-Vanoni e Luce e Povertà ispirata alle vite di San Francesco d’Assisi e Santa Chiara, con Mariagrazia De Trane, Ivan Paglia e Dalila Grandioso (si accede a gruppi di massimo 25 persone, ci sarà uno spettacolo ogni 30 minuti, previsto un obolo volontario).
Alle ore 18 le esibizioni della Music Wave Band in piazza della Repubblica e di The Wave (Gabriel Guercia, Giovanni Falangone e Siria) a Palazzo Giulio-Presicce. Sempre alle ore 18 le Letture sulla storia della città di Nardò di Antonietta Martignano e Pasquale Alfieri a Palazzo Sangiovanni.
Alle ore 19 toccherà al violino di Ermanno Corrado a Palazzo Sangiovanni, al concerto del coro del Caffè Letterario Ti lascio una canzone (direttrice artistica Giusy Zangari) a Palazzo Caputo, al concerto d’arpa di Federica Cataldi a Palazzo Donna Titì (Palazzo Asciutti), al concerto de I Lupi (Enrico Calò e Alex Longo) a Palazzo Manieri Elia, alla rappresentazione teatrale Tra storia e leggende con Matteo Fattizzo al giardino dell’ex monastero di Santa Teresa, all’esibizione di Luca Vaglio (tastiera) a Palazzo Cariddi, al concerto voce e tastiere di Giusy Colì e Paco Carrieri Duo a Corte Matteotti, al concerto di Casky Smooth Peace (Fabio Capone e Max Ingrosso) in piazza San Matteo, ai Canti della tradizione di Melegari&Co. a Casa Nachiro, alle Letture sulla storia della città di Nardò di Antonietta Martignano e Pasquale Alfieri a Palazzo Manieri Zuccaro.
Alle ore 19:30 la chitarra di Antonio Mariano a piazzetta delle Erbe (a seguire Country Night con la musica di Gabriele Scorrano), Ciki Forchetti e Raffaello Liguori in duo (voce e tastiera) a Palazzo Giulio, il pianoforte del maestro Alessandro Licchetta a Palazzo De Pandi Zuccaro, il concerto di chitarra e voce di Agnese Contini a Palazzo De Noha, il concerto di pianoforte e voce di Andrea Sequestro e Emily De Salve La Baritonessa a Palazzo Chiodo (a seguire Marco Alemanno e Andrea Sequestro voce narrante e pianoforte), la rappresentazione teatrale Le interviste impossibili a cura di Metamorfosi.
Alle ore 22, infine, il concerto finale Mino De Santis Quartet – Una storia da raccontare con Mino De Santis, Pantaleo Colazzo (fisarmonica), Marco Calignano (basso), Enrico Caiffa (chitarra e mandolino) al Giardino Botanico.
Nel percorso di Corti Aperte è prevista l’apertura delle chiese del centro storico (Cattedrale, Immacolata, Santa Teresa con la mostra d’arte Amor Fati di Mario Schiavone, chiesa di San Domenico e chiostro dei Domenicani, chiesa del Carmine e chiostro dei Carmelitani, chiesa di Sant’Antonio, chiesa di Santa Chiara con l’apertura straordinaria del monastero e il mercatino di prodotti e manufatti delle sorelle Clarisse, San Giuseppe, Santa Sofia, San Lorenzo, San Trifone con la mostra d’arte Piccole Storia di Egidio Presicce), del Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni Popolari, del Museo Didattico del Liceo Artistico e del Museo Diocesano.