Inaugurata la nuova scuola di piazza Pastore, intervento Pnrr da 8,4 milioni

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Taglio del nastro stamattina per il nuovo immobile, che sostituisce il vecchio “primo nucleo”

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07 Gennaio 2026

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La scuola di piazza Pastore ha aperto ufficialmente i battenti questa mattina, alla ripresa delle attività scolastiche dopo la pausa natalizia, accogliendo studenti, docenti e personale scolastico. La nuova struttura, nel cuore della zona 167, è stata inaugurata con una breve cerimonia alla presenza del sindaco Pippi Mellone, della vice sindaca Maria Grazia Sodero, dell’assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti e dell’assessora all’Istruzione Giulia Puglia, oltre ad altri assessori e consiglieri. Presente anche il dirigente dell’Istituto Comprensivo Polo 1 Giuseppe Alemanno. La benedizione è stata impartita da don Emanuele Calabrese, parroco della vicina chiesa della Santa Famiglia.

L’immobile ospita le classi (e circa 300 studenti) della scuola secondaria di primo grado dell’istituto “Dag Hammarskjold”. È stato realizzato grazie a un finanziamento Pnrr di 8 milioni 470 mila euro (interamente a fondo perduto), che ha permesso di regalare alla città e alla popolazione scolastica neretina un edificio sicuro, moderno, inclusivo e sostenibile, ricco di verde, a basso consumo e a ridotte emissioni inquinanti. Realizzato, peraltro, in sostituzione di un edificio ormai vetusto, appunto il vecchio “primo nucleo” di via XX Settembre, che non possiede gli standard minimi previsti dalle norme sull’edilizia scolastica e che a breve verrà demolita, come imposto dalla misura Pnrr.

I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Tecnomec Engineering s.r.l. di Grumo Appula (Bari) su un progetto redatto dagli studi di progettazione ATI Project di Pisa e Archistart Studio di Lecce. L’immobile segue la vocazione suggerita dall’amministrazione comunale di dotare la periferia di un “civic center” come motore di rigenerazione urbana e sociale. La scuola si apre a usi extrascolastici con le principali funzioni pubbliche aperte al piano terra intorno ad una corte centrale. Il progetto, che è la sintesi tra esigenze urbane e didattiche, restituisce un’area pienamente accessibile e funzionale. Ci sono 14 classi, un auditorium, una palestra e un campo esterno multifunzionale. Al fine di garantire la didattica anche all’esterno il progetto prevede una terrazza, opportunamente schermata, a disposizione di ogni classe.

“È una scuola bellissima – ha detto con orgoglio il sindaco Pippi Mellonegrande, sostenibile, sicura, all’avanguardia. Abbiamo fatto un altro miracolo, capitalizzando un finanziamento a fondo perduto di quasi 8 milioni e mezzo di euro. Non una cosa scontata viste le difficoltà della stragrande maggioranza dei Comuni di chiudere concretamente il cerchio dei progetti Pnrr. Ma a Nardò i cantieri si iniziano e si completano e per questo siamo un modello. Non potevamo certo perdere l’occasione di regalare ai neretini una scuola nuova, mentre in ogni angolo d’Italia si fanno i conti con scuole vecchie, non a norma, poco sicure. AI polemisti di professione senza arte né parte, rispondiamo sempre e solo coi fatti. La città, ancora una volta, ha lo sguardo al futuro e alle giovani generazioni”.

“Anche grazie alla nuova scuola di piazza Pastore – ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Oronzo Capoti – quest’area della città assume una nuova centralità, diventando il cuore pulsante della Nardò contemporanea, che ha spostato il suo centro di gravità sul lato che guarda ai Pagani e alle marine. Dietro questo cantiere c’è uno sforzo eccezionale dei progettisti, della ditta esecutrice e degli uffici, per completare l’opera nei tempi e garantire il trasferimento nel modo più ordinato possibile. Siamo orgogliosi di lasciare alla città l’ennesimo gioiello”.

“È davvero emozionante entrare in questa scuola – chiude l’assessora all’Istruzione Giulia Puglia e sapere che centinaia di ragazzi della nostra città potranno frequentarla. Credo che anche a livello motivazionale, un edificio bello e moderno aiuti tutti, dai docenti agli studenti e al personale scolastico. Probabilmente nessuno di noi adulti ha avuto la fortuna di studiare in un immobile così, merito della lungimiranza e dell’impegno di questa amministrazione comunale, che ancora una volta dimostra capacità e coraggio nelle scelte. Oggi è davvero un giorno storico per Nardò e i neretini”.

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