Descrizione
C'è una novità importante per chi ha un'automobile in fermo amministrativo, che naturalmente non può utilizzare e nemmeno cancellare dai registri. Venerdì 20 febbraio entrerà in vigore la legge 14/2026 che consentirà ai proprietari e agli enti locali di richiedere sia la radiazione dei mezzi, cioè la cancellazione da Pra e da ogni pubblico registro, sia la rottamazione, ossia la distruzione fisica del veicolo.
Sino ad oggi le auto sottoposte a fermo amministrativo (solitamente per mancato pagamento di debiti verso enti pubblici, come cartelle esattoriali, multe stradali, bollo auto, Iva o Irpef), appunto, erano inutilizzabili e non potevano essere cancellate dai pubblici registri. Questo ha portato alla crescita del numero di vetture abbondonate per anni in strada o su terreni, con un incremento del degrado urbano e dell’inquinamento (si stima ci siano in Italia ben 4 milioni di vetture sottoposte a fermo, tra le quali molte carcasse destinate alla demolizione). Si tratta di vere e proprie fonti di inquinamento perché nel tempo rilasciano nel suolo oli, carburanti residui, liquidi refrigeranti, metalli pesanti e acidi delle batterie, con tutti i rischi del caso.
Inoltre, i proprietari erano costretti a continuare a pagare bollo e, fino al 2024, anche l’assicurazione nonostante il veicolo fosse inutilizzabile. Tra qualche giorno, dunque, potranno sbarazzarsi del mezzo ed evitare tali costi (ma non potranno beneficiare di incentivi o agevolazioni pubbliche per l’acquisto di un nuovo veicolo, né della cancellazione del debito con lo Stato). Anche i Comuni, dal canto loro, potranno rimuovere con più facilità le automobili abbondate in strada o su terreni pubblici, o rappresentano un pericolo per la circolazione o per l’ambiente.
Probabilmente, circolari ministeriali nei prossimi giorni chiariranno iter, tempi e modalità delle procedure con cui privati ed enti avranno a che fare.