Descrizione
Le sanzioni e gli interessi di mora per Imu, Tari, Canone Unico Patrimoniale, imposta di soggiorno ed entrate extra-tributarie saranno abbattute. Lo ha deciso la giunta guidata da Pippi Mellone con la delibera n. 8 del 14 gennaio scorso, che ha dato mandato al dirigente dell’area funzionale 2 di redigere lo schema di regolamento per la definizione agevolata delle entrate dell’ente (che dovrà poi essere approvato dal Consiglio comunale). In sostanza, i contribuenti che adempieranno (anche tramite piani di ammortamento) ad obblighi tributari precedentemente non adempiuti, in tutto o in parte, beneficeranno appunto dell’abbattimento di sanzioni e interessi.
Si tratta di una facoltà che la legge di bilancio 2026 riconosce agli enti locali, che quindi possono deliberare l’introduzione di misure di definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale o avvisi di accertamento esecutivi. La novità consente ai Comuni, quindi, di disciplinare l’esclusione delle sanzioni e degli interessi di mora per i debiti tributari e patrimoniali, favorendo così il rientro spontaneo dei contribuenti e il miglioramento degli indici di riscossione dell’ente.
La giunta ha definito anche quelli che dovranno essere i criteri direttivi del regolamento. Innanzitutto, dovrà fare riferimento ai carichi affidati alla riscossione o notificati tramite accertamenti esecutivi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2024. La misura dovrà consistere nell’abbattimento delle sanzioni e degli interessi di mora di Imu, Tari, Canone Unico Patrimoniale, imposta di soggiorno ed entrate extra-tributarie (es. sanzioni amministrative, canoni e rette). Per le violazioni al Codice della Strada, lo stralcio dovrà riguardare unicamente gli interessi e le maggiorazioni previste dalla legge. Il regolamento dovrà definire, infine, un piano di ammortamento del debito fino a un massimo di 24 rate mensili o trimestrali, per debiti superiori a una soglia minima stabilita. Saranno previste modalità semplificate o criteri di rateizzazione preferenziali per i nuclei familiari assistiti dai Servizi Sociali o con indicatori ISEE inferiori a una soglia di protezione.
“L’amministrazione comunale – spiega l’assessora alle Finanze e ai Tributi Sara D’Ostuni – intende sfruttare pienamente questa possibilità che l’ultima legge di Bilancio ha previsto per i Comuni, una novità che ritengo sia positiva sia per l’ente che per i cittadini. Da un lato, infatti, ci consente di ottimizzare la gestione dei residui attivi, depurando il bilancio da crediti anche molto vecchi. Dall’altro, veniamo incontro alle esigenze di tante famiglie più vulnerabili ispirandoci ad un criterio di sostenibilità sociale, che fa da necessario contrappeso al rigore finanziario. Abbattimento di sanzioni e interessi e piano di ammortamento del debito sono certamente un invito allettante al rientro dal debito, che speriamo i cittadini vorranno raccogliere”.