“Parlami di te”, al teatro una storia di sport e inclusione

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In mattinata un incontro sul tema del legame tra sport e legalità

Data:

23 Aprile 2026

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Parlami di te è il titolo della rappresentazione in programma domani, venerdì 24 aprile, al Teatro Comunale. Si tratta di un lavoro di Idee Mediterranee, bazar culturale di impressioni ed espressioni, con la firma di Aristide Albano, David Coen, Marco Pisano e Mario Zamma, con in scena Mario Zamma, Turi Scandura, Alessandro Lacchè e John Prinolli, per la regia di Marco Pisano. Lo spettacolo ha il patrocinio del Comune di Nardò.

È la storia di Lorenzo, un allenatore di pallavolo che allena una squadra universitaria in una cittadina di provincia, un team con elementi di varia provenienza culturale, sociale, geografica e di credo religioso (l’università che lo ha ingaggiato, infatti, è da sempre un polo attrattivo per studenti provenienti da tutto il mondo). Tra questi, Abdul, abile palleggiatore italiano di origini egiziane e di religione musulmana, e il capitano Alberto. Al gruppo si aggrega anche Lior, uno studente di 23 anni di Tel Aviv con la passione per la pallavolo. Il forte legame che si crea tra Lior e Alberto provoca, però, una rancorosa gelosia da parte di Abdul, finora il suo migliore amico. Lior e Abdul, entrambi dotati di notevole talento, si trovano così a competere per mettersi in luce fino a creare una dinamica inasprita anche dalle diversità culturali. Grazie al lavoro dell’allenatore, i due imparano lentamente ad accettarsi e ad avvicinarsi, tanto che durante una serata in un pub Lior difende Abdul dall’aggressione di un bullo, rischiando la vita per lui. Abdul è turbato: com’è possibile che lo abbia fatto? Tutto questo stride con i racconti rancorosi del padre e dell’anziano nonno, racconti di odi antichi, ben diversi da quello che oggi sta vivendo lui. “È lo sport che compie la sua magia, è lo sport che rende possibili i sogni” gli svela Lorenzo. Il campionato comincia, la squadra ottiene ottimi risultati, alla fine sarà festa per tutti (e l’allenatore viene chiamato ad allenare una squadra professionistica). A quei ragazzi resterà il ricordo indelebile di un pezzo di vita passato insieme che li ha cambiati per sempre. Resteranno i valori e la saggezza di un uomo che li ha resi vincenti nell’anima.

Una grande storia sull’accoglienza e sulla integrazione. Parlami di te è una sfida. Perché parlare di sé, davvero, significa togliere tutto il resto: ruoli, etichette, appartenenze. C’è un posto dove questo succede senza chiedere il permesso. È il campo da gioco. Qui non conta da dove vieni, ma come giochi. Uno spazio dove le differenze si incontrano senza bisogno di spiegarsi troppo. È un’opera che nasce proprio lì, in quello spazio dove il sudore cancella le etichette e la disciplina accorcia le distanze. Un racconto che incarna i valori più profondi della nostra tradizione: il rispetto per l’avversario, il sacrificio e la capacità di fare squadra oltre ogni steccato ideologico. Nardò lo aveva già capito. Molto prima delle narrazioni. Molto prima delle parole giuste. Quando divenne il porto sicuro per migliaia di ebrei reduci dai campi di sterminio. In quegli anni la popolazione neretina, pur nelle difficoltà del dopoguerra, aprì le proprie case e il proprio cuore, dimostrando che l’identità di un popolo si misura nella capacità di proteggere la dignità umana. Oggi quella storia continua. Parlami di te nasce dentro questa continuità. Uno spogliatoio, una squadra, un allenatore. Un contesto quotidiano, dove piccoli gesti costruiscono qualcosa di più grande. Lo sport diventa così un linguaggio condiviso. Un modo per conoscersi senza filtri, ma con rispetto. Perché incontrarsi davvero non significa essere uguali. Significa riconoscersi, anche nelle differenze. O costruisci qualcosa insieme, oppure resti fermo nelle tue distanze. E c’è sempre qualcuno che ti guida. Un mister severo, ma giusto. Che ti insegna a vincere… prima contro l’odio. Una storia che parla di noi, di come stiamo insieme, di ciò che scegliamo ogni giorno.

Appuntamento alle ore 21 (ingresso libero).  

Lo spettacolo sarà preceduto in mattinata da un incontro sul tema Sport e legalità. Un dialogo sempre aperto, in programma alle ore 10:30 nella sala Capone della sede comunale di via Falcone. Anche questa iniziativa ha lo sport al centro, stavolta nel suo legame con la legalità.

Interverranno Consuelo Del Balzo (consigliera Anac), Luigi Mastroianni (sostituto procuratore della Repubblica), Luigi Melica (direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche e Management dello Sport di Unisalento), Federico Palla (vice presidente Opes), Camillo Placì (coach della nazionale tunisina di pallavolo).

 

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