Descrizione
Il civico Museo della Preistoria di Nardò è tra i vincitori del bando Strategia Fotografia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con un progetto che mette in dialogo ricerca scientifica e fotografia d'autore per esplorare il paesaggio contemporaneo. Alla base dell’idea progettuale c’è lo studio petrografico condotto dal Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari per contribuire, con la collaborazione del Museo, alla ricostruzione delle modalità di approvvigionamento e sfruttamento delle risorse nel corso del Paleolitico e alla costituzione di una litoteca di confronto.
Queste acquisizioni scientifiche costituiscono il punto di partenza di un percorso di ricerca visiva che, dopo la selezione delle aree di affioramento dei litotipi che saranno definite in stretta collaborazione con il laboratorio di archeometria guidato dal prof. Giacomo Eramo (Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell'Università di Bari) e con il pieno coinvolgimento delle istituzioni dei territori, indagherà come i sistemi di risorse contribuiscano a modellare il paesaggio e come la loro riorganizzazione in epoca contemporanea continui a lasciare tracce leggibili nel territorio.
Sotto la direzione artistica di Domingo Milella e la supervisione dell’Istituto Centrale per Il Catalogo e la Documentazione, i fotografi Fabio Barile, Giuseppe Fanizza, Giulia Parlato, Stefania Rössl, Valentina Sommariva, Massimo Sordi, Samuele Vincenti, Luca Marianaccio, Marcello Moscara opereranno in diversi contesti della Puglia, proponendo la fotografia contemporanea come strumento di ricerca e interpretazione, capace di rendere visibili le relazioni stratificate tra natura e presenza umana, promuovendo un dialogo innovativo tra discipline scientifiche e pratiche artistiche e offrendo nuove chiavi di lettura del patrimonio geologico. L’esplorazione fotografica riguarderà gli affioramenti rocciosi che saranno selezionati e il ruolo che svolgono nel contesto paesaggistico attuale.
Il progetto prevede residenze fotografiche, attività di ricerca e mediazione, incontri pubblici, una mostra finale e un articolato piano di comunicazione su scala locale e nazionale. Le opere realizzate entreranno a far parte della collezione permanente del Museo della Preistoria di Nardò, contribuendo anche alla riorganizzazione dell'archivio fotografico e rafforzando un percorso di ricerca che da anni integra linguaggi artistici contemporanei e indagine scientifica per proporre nuove chiavi di lettura del patrimonio e del territorio.