“Sarginiscu” e “pastarelle” nell’elenco dei Pat

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La novità è stata annunciata a Novoli, nell'ambito del programma per i festeggiamenti di Sant'Antonio Abate.

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15 Gennaio 2026

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Il sarginiscu e le pasterelle sono nell'elenco dei PAT, i prodotti agroalimentari tradizionali salentini. La novità è stata annunciata a Novoli, nell'ambito del programma per i festeggiamenti di Sant'Antonio Abate. Grazie al progetto QBO (Qualità Biodiversità Origine) di Confagricoltura Lecce, infatti, i due prodotti tipici dell'agroalimentare neretino entrano ufficialmente nell'elenco regionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, insieme agli gnocculi di Sant'Antonio (pasta fresca) di Novoli, al caffè in ghiaccio "alla leccese" di Lecce, alla pasta con la ricotta e "puddhrascia" (pollo) di Salice Salentino, alla cassatina vegliese di Veglie, ai "passaricchi" (pasta col sugo di baccalà), trippa al forno e pitta (pizza rustica a base di patate) di Copertino e alle verdure "a menescia" con carne di maiale e pitta rustica di Maglie e Otranto.

È stato accertato che questi prodotti sono il risultato di metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali applicate per un periodo non inferiore ai venticinque anni. L'inserimento nell'elenco dei PAT garantisce a questi prodotti il riconoscimento di "espressione del patrimonio culturale italiano", innescando un meccanismo virtuoso in grado di esprimere il meglio della Cucina Italiana, oggi riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO. Ogni prodotto diventa a tutti gli effetti patrimonio della comunità di quel territorio.

La registrazione dei PAT rappresenta una forte tutela per le identità territoriali e un'opportunità per costruire una rete sinergica tra istituzioni, associazioni, realtà della ristorazione e operatori del settore, mirata a un percorso basato sul dialogo e sullo scambio interculturale in ambito enogastronomico, sociale e turistico. Questi prodotti si aggiungono alle altre 379 produzioni agroalimentari tradizionali della Puglia.

Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuta l'assessora all'Ambiente e all'Istruzione Giulia Puglia. Al dossier hanno lavorato gli uffici comunali con il coordinamento dell'assessore all'Agricoltura Pierpaolo Giuri e del consigliere delegato alle Attività produttive Lelè Manieri.

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